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Economia
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Industria, il Pd riunisce a Bruxelles il Sistema Italia: «Rafforzare l’Accelerator Act»

Oltre 110 imprese italiane, le confederazioni produttive, il mondo del lavoro e i sindacati hanno partecipato, giovedì 3 settembre al Parlamento europeo a Bruxelles, all’incontro promosso dalla delegazione del Partito Democratico sull’Industrial Accelerator Act. Un dialogo con il Sistema Italia, organizzato in vista dell’iter legislativo di un regolamento considerato decisivo per la competitività dell’industria italiana ed europea.

«Il Partito Democratico ha iniziato questo anno politico a Bruxelles rimettendo al centro l’industria e il lavoro», ha dichiarato il capodelegazione degli eurodeputati Pd, Nicola Zingaretti. «È in corso di discussione l’Industrial Accelerator Act, un atto positivo di interesse dell’Unione che però va cambiato, e va cambiato ritornando a definire meglio il concetto di Made in EU, rivedendo i tempi, valutando incentivi e inserendo nei capitoli che prevede l’atto anche settori industriali che sono molto importanti e che oggi sono esclusi. Abbiamo incontrato oltre 110 imprese italiane, tutte le confederazioni produttive del mondo del lavoro, i sindacati, perché, come abbiamo sempre fatto, il Pd sta formulando la propria posizione a stretto contatto con gli interessi del nostro Paese e con la possibilità che l’Europa sostenga questo momento drammatico della produzione manifatturiera europea».

L’Industrial Accelerator Act, ha spiegato Irene Tinagli, membro della commissione Industria, in cui si discute del tema, è «un provvedimento importantissimo per sostenere l’industria e promuovere la reindustrializzazione dell’Europa, rafforzandone l’autonomia strategica e favorendo lo sviluppo di nuove tecnologie per la decarbonizzazione. Si tratta di un pacchetto di misure che sosterrà lo sviluppo di nuove tecnologie e i settori industriali strategici. Nel nuovo quadro geopolitico, infatti, ci siamo resi conto della necessità di mantenere saldamente alcune filiere all’interno dei confini dell’Unione europea, sostenendone lo sviluppo e la crescita. Oggi abbiamo avuto modo di discutere il provvedimento con i rappresentanti delle categorie produttive ed economiche e con i sindacati. Come delegazione del Partito Democratico, abbiamo ritenuto che non fosse possibile avviare in Parlamento la discussione su un provvedimento così delicato senza aver prima ascoltato tutte le parti chiamate in causa».

Per Brando Benifei, Giorgio Gori e Pierfrancesco Maran, «l’Industrial Accelerator Act rappresenta un’opportunità importante per rilanciare la competitività e la capacità industriale dell’Europa, rafforzandone al tempo stesso l’autonomia strategica e sostenendo le filiere e i settori che, nel nuovo quadro geopolitico, abbiamo la necessità di mantenere saldamente all’interno dell’Unione. È un passo nella direzione giusta, perché interviene sulla semplificazione delle procedure autorizzative, sugli investimenti stranieri e, soprattutto, sulla possibilità di utilizzare la leva pubblica, dagli appalti agli incentivi, per sostenere le produzioni strategiche e green Made in Europe».

L’atto, sottolineano gli eurodeputati dem, dovrà però essere «più ambizioso e rigoroso, a partire dalla definizione dei settori strategici e dei Paesi terzi considerati equivalenti al mercato europeo». Perché «competitività industriale, innovazione, decarbonizzazione e tutela dell’occupazione non sono obiettivi alternativi, ma devono procedere insieme». Il confronto con imprese e lavoratori servirà ora a costruire un provvedimento «realmente capace di sostenere la reindustrializzazione europea».

MEP responsabili

Nicola Zingaretti

Capodelegazione italiana S&D

Brando Benifei

Coordinatore S&D Commissione INTA

Giorgio Gori

Vicepresidente Commissione ITRE

Irene Tinagli

Presidente Commissione HOUS

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