Brando Benifei
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Diritti
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Il partito europeo di Vannacci sotto verifica: i fondi UE non possono finanziare l’odio

È un “mondo al contrario” quello in cui un partito europeo, finanziato con oltre due milioni di euro l’anno di fondi europei, promuova razzismo, antisemitismo, misoginia, omofobia e odio verso le minoranze? È questa la domanda a cui, come Parlamento europeo, abbiamo deciso di rispondere, attivando la procedura d’indagine prevista dal diritto dell’UE nei confronti di Europe of Sovereign Nations (ESN), il partito europeo di cui fanno parte Roberto Vannacci, il partito tedesco Alternative für Deutschland (AfD) e altre formazioni dell’estrema destra europea.

Con 414 voti favorevoli, 224 contrari e 18 astensioni, il Parlamento ha dato mandato all’Autorità per i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee (APPF) di verificare se ESN continui a rispettare i valori fondamentali su cui si fonda l’UE.

Questa iniziativa nasce da un dossier di oltre 300 pagine trasmesso dall’APPF alle istituzioni europee, nel quale sono raccolte dichiarazioni pubbliche, programmi politici, sentenze giudiziarie, post sui social media e altri elementi relativi ai nove partiti membri di ESN. Tra gli elementi richiamati figurano dichiarazioni secondo cui “non tutte le SS erano criminali”, l’utilizzo di slogan nazisti, l’autoidentificazione di alcuni esponenti come “volto amichevole dei nazisti”, richieste di “remigrazione di massa” per preservare un’Europa “bianca”, campagne che equiparano l’omosessualità alla pedofilia e i presunti legami di uno dei partiti membri con Russia Unita, il partito di Vladimir Putin. La documentazione richiama inoltre condanne per dichiarazioni razziste contro la comunità rom e gravi episodi di antisemitismo, fino al negazionismo dell’esistenza delle camere a gas di Auschwitz.

Ora la parola passa all’APPF. Se dovesse essere accertata una violazione manifesta e grave dei valori dell’Unione, ESN potrebbe essere cancellato dal Registro dei partiti politici europei e perdere così il diritto ai finanziamenti europei.

Come Partito Democratico e come gruppo S&D sosteniamo con convinzione questa procedura. L’Unione europea è una comunità di valori e i finanziamenti europei non possono trasformarsi in un bancomat per chi quei valori li nega. Sarà la verifica indipendente a stabilire se ESN continui a soddisfare le condizioni richieste. Un principio deve restare fermo: il denaro dei contribuenti europei non può finanziare chi mette in discussione i valori fondamentali dell’Unione. Nessuna tolleranza per gli intolleranti.