L’Europa non si costruisce solo nelle istituzioni, ma soprattutto tra le persone. È proprio da questa idea che si sviluppa il bando CERV dedicato ai gemellaggi tra città, uno strumento che mette al centro i cittadini e il loro ruolo attivo nella vita democratica europea.
Attraverso incontri, scambi e attività condivise tra comunità di Paesi diversi, il bando sostiene progetti capaci di rafforzare il senso di appartenenza all’Unione europea e di rendere più concreta la cittadinanza europea nella vita quotidiana.
L’obiettivo è semplice ma ambizioso: avvicinare le persone, far dialogare culture diverse e costruire fiducia reciproca tra territori europei. I progetti diventano così occasioni di confronto su temi fondamentali come democrazia, diritti, inclusione, sostenibilità e memoria storica.
Il programma è rivolto a Comuni, enti locali, comitati di gemellaggio e organizzazioni senza scopo di lucro che lavorano in rete a livello europeo. Ogni progetto deve coinvolgere almeno due Paesi e mettere i cittadini al centro delle attività, attraverso eventi, workshop, dibattiti e scambi culturali.
Non si tratta di iniziative simboliche, ma di esperienze concrete di partecipazione civica: i cittadini discutono, si confrontano e contribuiscono attivamente alla costruzione di una visione comune dell’Europa.
Particolare valore viene dato alla cooperazione tra territori europei e alla possibilità che i risultati dei progetti possano essere riutilizzati anche altrove, trasformando ogni iniziativa in un’occasione per creare legami più solidi tra comunità di Paesi diversi.
Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino al 100%, con un budget compreso tra 8.455 e 50.745 euro per progetto, calcolato principalmente sul numero di partecipanti internazionali.
Le domande devono essere presentate entro il 23 settembre 2026, termine ultimo per l’invio dei progetti tramite la piattaforma ufficiale.