Matteo Ricci
Matteo Ricci
Integrazione Europea
|

Bene la proposta della Commissione per un biglietto unico europeo

Per troppo tempo viaggiare in treno attraverso l’Europa è stato un paradosso: chiediamo ai cittadini di scegliere il mezzo più sostenibile, ma poi li costringiamo a districarsi tra piattaforme incompatibili, prenotazioni separate, coincidenze incerte e diritti poco chiari. La proposta presentata oggi dalla Commissione europea va finalmente nella direzione giusta: rendere il trasporto ferroviario europeo più semplice, integrato e realmente accessibile.
Ho accolto con favore questa iniziativa perché risponde a una richiesta che come progressisti portiamo avanti da tempo. Oggi chi viaggia tra regioni o Paesi diversi si trova davanti a un sistema frammentato, dove acquistare un viaggio internazionale in treno può essere più complicato che prenotare un volo intercontinentale. È un’assurdità che frena la mobilità, penalizza i cittadini e ostacola la transizione ecologica.

Con il biglietto unico europeo e con regole più chiare sui diritti dei passeggeri possiamo compiere un passo concreto verso una vera mobilità europea. Il principio è semplice: un cittadino che viaggia da Milano a Bruxelles, o da Berlino a Barcellona, deve poter acquistare un solo titolo di viaggio, in un’unica transazione, con la certezza di essere tutelato per l’intero percorso, anche in caso di coincidenze perse o ritardi. Questa è una questione di diritti, non solo di efficienza. Perché oggi, troppo spesso, quando il viaggio coinvolge operatori diversi, il passeggero resta in una zona grigia: nessuna responsabilità chiara, assistenza incerta, rimborsi difficili. Non è accettabile.
Come famiglia socialista e democratica sosteniamo con forza questo cambio di paradigma.

L’Europa non può parlare credibilmente di Green Deal, competitività e resilienza se continua a rendere più facile prenotare un aereo che un treno internazionale. Se vogliamo davvero spostare traffico verso la ferrovia, dobbiamo renderla la scelta più semplice, non quella più frustrante.
Serve un sistema in cui il consumatore sia al centro: confronto immediato tra tratte, accesso trasparente alle tariffe, comprese quelle scontate, informazioni chiare e piattaforme neutrali che non favoriscano i grandi incumbent. È un passaggio decisivo anche per la concorrenza, perché apre un mercato oggi troppo chiuso e dominato da pochi operatori.

Ma c’è anche una questione strategica. Le crisi energetiche, la pressione climatica e le tensioni geopolitiche ci hanno insegnato che l’Europa ha bisogno di infrastrutture resilienti. Una mobilità meno dipendente dai colli di bottiglia e più fondata sulla ferrovia significa più autonomia, più sostenibilità e maggiore sicurezza. Ora inizia il negoziato parlamentare e sarà essenziale rafforzare questa proposta, mantenendo fermo un principio: prima gli interessi dei viaggiatori, non quelli dei grandi operatori. L’Europa sarà davvero più vicina ai cittadini anche da qui: dalla possibilità di salire su un treno con la stessa semplicità con cui oggi si prende un aereo.

Ultime news

Nicola Zingaretti
Nicola Zingaretti
Integrazione Europea

Zingaretti: Ricordo a Sassoli è importante per l’europeismo italiano

Camilla Laureti
Camilla Laureti
Integrazione Europea

Laureti: A noi il compito di fa rrivivere l’ideale europeo di Sassoli

Dario Nardella
Dario Nardella
Integrazione Europea

Nardella: Sassoli ci insegna ancora oggi che un’Ue più forte e unita è possibile