La commissione Ambiente (Envi) dell’Eurocamera esprime “preoccupazione” sull’uso dei proventi del sistema Ets da parte dei Paesi Ue, chiedendo un quadro normativo più “chiaro con regole di rendicontazione per tracciabilità e trasparenza” dei proventi delle aste. E’ quanto si legge nella lettera che il presidente Pierfrancesco Maran (Pd) ha inviato a nome della commissione al commissario Wopke Hoekstra e alla presidenza cipriota dell’Ue, esortandoli a istituire il quadro nella revisione della direttiva Ets, attesa per luglio.
L’eurodeputato ricorda che Bruxelles ha informato gli eurodeputati di alcune lacune nei dati comunicati dagli Stati membri e delle differenze nelle pratiche di spesa. I ricavi Ets dovrebbero essere mobilitati a sostegno della decarbonizzazione. Per gli eurodeputati è “preoccupante che quasi la metà degli Stati membri non tenga nemmeno traccia dei proventi Ets, ma li convogli direttamente nel bilancio generale, rendendo impossibile garantire trasparenza, tracciabilità e visibilità pubblica su come vengono spesi”, si legge nella missiva. Da qui la richiesta di istituire “un quadro chiaro” e di condurre “controlli di conformità regolari” sulla spesa, “facendo rispettare l’attuazione con tutti gli strumenti giuridici disponibili, comprese le procedure di infrazione”, se necessario.