“L’Europa non può permettersi di ricordarsi della centralità dei fertilizzanti solo quando scoppia una crisi. Serve un cambio di paradigma politico, non un aggiustamento tecnico. Senza fertilizzanti accessibili non c’è agricoltura competitiva e autonomia strategica. L’Europa deve passare da una politica dell’emergenza a una politica della sovranità. E deve farlo adesso, non possiamo attendere un’altra crisi”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato del Pd Dario Nardella, in occasione della presentazione del Piano d’Azione sui Fertilizzanti da parte della Commissione europea.
“Nel 2024 l’Ue ha importato 2 milioni di tonnellate di ammoniaca e quasi 6 milioni di tonnellate di urea. Sono le stesse vulnerabilità che abbiamo già vissuto con il gas. Anche i fertilizzanti sono materie prime strategiche, e non possiamo aspettare un’altra crisi per riconoscerlo e agire”, avverte l’esponente dem. Tra le priorità elencate da Nardella per il Piano, “il riconoscimento ufficiale dei fertilizzanti come input strategici, il potenziamento della produzione e dello stoccaggio strategico, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e un collegamento esplicito con la transizione energetica”. “Il ruolo del digestato” è una “leva di politica agricola e ambientale insieme: con le opportune tutele ambientali, può ridurre la dipendenza dai fertilizzanti chimici importati, reintegrando nutrienti nel suolo secondo una logica di economia circolare. È il punto in cui convergono autonomia strategica, sostenibilità e reddito degli agricoltori”, ha concluso.