Alessandro Zan
Alessandro Zan
Esteri
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Orbàn apertamente con Putin. Meloni da che parte sta?

Domenica 12 aprile in Ungheria non si vota solo per un governo. Si vota per la democrazia.
Viktor Orbán ha scelto da tempo da che parte stare: con Vladimir Putin e con Trump, non con l’Europa.
Ieri è anche uscita la notizia di una telefonata in cui Orbàn dice a Putin di essere “al suo servizio”, e di un accordo fra Ungheria e Mosca. Ormai tutto è alla luce del sole.
In questi anni Orbàn ha svuotato diritti, indebolito lo Stato di diritto, messo sotto pressione stampa e opposizioni. Questa non è più una democrazia.
E allora la domanda è semplice: l’Europa come pensa di agire?
Ma la domanda riguarda anche l’Italia. Giorgia Meloni da che parte sta? Per anni è stata alleata di Orbán, ha sostenuto le sue campagne, si è fatta i selfie con lui. Oggi, davanti a un leader che si avvicina apertamente a Putin, non può più restare ambigua.
Sta con Orbán e quindi con Putin? O sta con l’Europa?
Perché qui non ci sono zone grigie. L’Unione europea deve agire, subito. Difendere lo Stato di diritto, garantire elezioni libere, fermare chi mina i valori comuni dall’interno. La democrazia non cade improvvisamente, ma si sfalda pezzo dopo pezzo. Per questo va difesa ogni Giorno.

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