Dario Nardella
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Commercio
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Farmaci, l’ombra delle decisioni USA sull’Europa

Le recenti scelte adottate dagli Stati Uniti in materia di prezzi dei farmaci stanno ridefinendo gli equilibri dphome2home2hhel mercato farmaceutico globale e sollevano interrogativi rilevanti anche per l’Unione europea. A porre il tema all’attenzione delle istituzioni europee è l’eurodeputato del Partito democratico Dario Nardella, che ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per chiarire l’impatto di queste politiche e le contromisure che Bruxelles intende mettere in campo.

Negli USA, l’amministrazione ha introdotto meccanismi di riferimento ai prezzi praticati in altri Paesi sviluppati, accordi diretti con le imprese farmaceutiche e strumenti di accesso agevolato per i cittadini, con l’obiettivo di ridurre il costo dei medicinali sul mercato interno. Una svolta significativa in un sistema tradizionalmente caratterizzato da prezzi più elevati rispetto all’Europa. Tuttavia, come sottolinea Nardella, queste misure rischiano di produrre effetti indiretti rilevanti sull’UE.

Il timore principale è che le aziende farmaceutiche, per compensare la riduzione dei margini negli Stati Uniti, possano aumentare i prezzi in altri mercati, a partire da quello europeo. Accanto a questo rischio, l’interrogazione segnala la possibilità di ritardi nell’introduzione di farmaci innovativi in Europa, una riduzione dell’offerta o addirittura la riallocazione di investimenti produttivi e di ricerca verso il mercato statunitense, ritenuto più attrattivo dal punto di vista strategico.

Secondo l’eurodeputato, tali dinamiche potrebbero incidere negativamente sulla sostenibilità dei sistemi sanitari europei e sull’accesso equo dei cittadini alle terapie, oltre a mettere sotto pressione la stabilità delle filiere produttive e l’autonomia strategica dell’Unione. Un tema particolarmente sensibile in una fase in cui l’UE è impegnata nella riforma del quadro normativo farmaceutico, con l’obiettivo di rafforzare la capacità industriale europea e garantire prezzi sostenibili.

Nardella chiede quindi alla Commissione di chiarire, in primo luogo, quale sia la sua valutazione sull’impatto effettivo delle decisioni statunitensi sui prezzi, sulla disponibilità e sulle strategie di mercato dei farmaci nell’Unione europea. In secondo luogo, sollecita indicazioni sulle iniziative concrete che Bruxelles intende adottare, anche in coordinamento con gli Stati membri, per prevenire un aumento dei costi dei medicinali, tutelare l’accesso alle terapie e rafforzare la capacità produttiva e negoziale dell’UE.

L’interrogazione si inserisce in un dibattito più ampio sul ruolo dell’Europa nel mercato globale dei farmaci e sulla necessità di politiche comuni che evitino nuove dipendenze strategiche. La risposta della Commissione sarà un banco di prova importante per capire se e come l’Unione intenda reagire a una trasformazione del contesto internazionale che rischia di avere ricadute dirette sulla salute dei cittadini europei.

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