“Abbiamo sostenuto con convinzione la posizione negoziale del Parlamento Europeo sulla Clausola di salvaguardia bilaterale dell’Accordo di Partenariato UE-Mercosur per i prodotti agricoli. Quanto approvato oggi in Plenaria è il risultato dell’importante lavoro negoziale che come Partito Democratico e come gruppo dei Socialisti e Democratici abbiamo portato avanti con il lavoro in Commissione Commercio Internazionale e Agricoltura, anche grazie al ruolo dei nostri due coordinatori, Benifei e Nardella. Abbiamo rimandato al mittente la richiesta che arrivava dal Gruppo dei Popolari di approvare il testo proposto dalla Commissione senza emendamenti, in quanto abbiamo ritenuto necessario andare al negoziato con il Consiglio con alcune modifiche sostanziali che migliorassero il Regolamento, ascoltando le istanze che arrivano dal settore agricolo”. È quanto dichiara in una nota la delegazione degli Eurodeputati Pd al Parlamento Europeo.
“Il partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, non può più nascondersi. Ci aspettiamo che il che il governo italiano si prenda le sue responsabilità, faccia la sua parte in Consiglio difendendo le proposte del Parlamento, e dicesse chiaramente al Paese se intenda bloccare, con i soliti stratagemmi e con una posizione assolutamente ambigua, frutto della totale divisione interna dei tre partiti di governo, l’iter istituzionale dell’Accordo Ue-Mercosur, oppure se voglia sostenere questo importante meccanismo di salvaguardia, che offre una protezione concreta al settore agricolo” – continuano gli eurodeputato. “Grazie al nostro lavoro, come Parlamento abbiamo proposto di rafforzare il sistema di monitoraggio e di intervento, intensificando la cooperazione e lo scambio di dati tra Stati membri e riducendo la frequenza delle relazioni a cadenza trimestrale.
Allo stesso tempo, il Parlamento chiede maggiore attenzione alla qualità dei prodotti importati tramite un criterio di reciprocità per quanto riguarda i prodotti e le norme di produzione, si dimezzando le soglie per avviare indagini e si accelerano tempi e procedure, consentendo di attivare più rapidamente indagini e misure di salvaguardia provvisorie a tutela dei settori sensibili”, concludono.