Israele ieri ha ucciso 5 giornalisti e ha rivendicato la sua responsabilità nell’azione. Le ragioni dell’uccisione è la ”certezza” da parte dell’ Idf che i cinque fossero membri di Hamas. In particolare indica il giovane reporter Anas al-Sharif. Corrispondente da Gaza Nord per la rete TV al Jazeera, è stato una delle voci più importanti e più dirette nel documentare il conflitto. A prezzo della sua vita e dei suoi cari: suo padre è stato ucciso poco tempo fa in un altro attacco di Israele mirato all’abitazione di famiglia”. Lo afferma l’europarlamentare del Pd Lucia Annunziata. “Israele ha a lungo denunciato il giornalista come terrorista. Nel caso della sua uccisione tuttavia, c’è una novità: con l’ammissione di responsabilità Netanyahu rompe la solita narrativa del diniego o dell’incidente. Evita di rifugiarsi nel solito “indagheremo”. A quel che sappiamo, vi sono 200 indagini aperte sul tavolo dell’ Idf mai arrivate a conclusione. Questa volta la scelta di verità conferma il salto fatto nel conflitto; è il primo sparo che indica il tono che avrà la fase finale della conquista di Gaza. Ma l’ammissione di Netanyahu offre l’occasione per chiedergli le prove delle sue certezze. Si chieda dunque che dimostri la connivenza di Anas al-Sharif con Hamas per cui ha condannato a morte ed eseguito la condanna di 5 giornalisti”.